sabato 20 dicembre 2014

"I Giorni della Vigilia" all'Archeodromo di Poggibonsi (SI)

Domenica 21 dicembre 2014, ore 11,00 - 17,00 Archeodromo di Poggibonsi (SI)
Il villaggio di IX secolo si prepara al Natale...
Il signore, dopo la consueta campagna di guerra con re Carlo, ha da poco fatto ritorno ai suoi possedimenti e la vita nel villaggio prosegue tranquilla.
Gli artigiani lavorano duramente, qualcuno ha bisogno di nuovi attrezzi, il dominus riscuote canoni, alcuni contadini sono andati a caccia (chi sa se erano stati autorizzati?), un monetiere fa visita a Razo e mentre le donne preparano un'ottima minestra di farro si svolge la vita nella grande capanna tra musica, canti e racconti di un passato periodo natalizio ad Heristal quando il re Carlo Magno era ancora giovane.

“I giorni della Vigilia” intende rappresentare una serie di gesti ed azioni condensati e riassunti nello spazio temporale di una giornata qualsiasi, in attesa del Natale, al villaggio.
Sono previsti in abito storico ed impegnati in questa operazione di living history 12 adulti e 4 bambini.
La giornata avrà due momenti.
- Dalle 11,00 alle 15,00, svolgendo varie attività nell'area artigianale, curando l'orto e nella longhouse dove verrà cucinata una zuppa di farro mentre si svolgono attività di tessitura e filatura.
- Dalle 15,00 in poi la living history si interseca con il vero e proprio storytelling che sarà incentrato su 1 ora e mezza circa di racconti e interrelazioni tra vari personaggi.
 
INGRESSO GRATUITO
Parteciperanno:
Archeotipo srl
Curtis Winigia (Ares)

venerdì 19 dicembre 2014

Donne, Giardino e cosmesi, Trotula alla Minerva

Nell’undicesimo secolo, Trotula de Ruggiero, medichessa della Scuola medica salernitana e scienziata molto originale, pubblicò un trattato sulla cosmesi a cavallo tra chimica e filosofia (femminista): l’editore Pietro Manni lo ha appena ripubblicato.
Domenica 21 dicembre 2014 alle ore 11 nella sala Capasso del Giardino della Minerva di Salerno, orto botanico della Scuola medica salernitana e museo regionale, Piero Manni presenta il libro di Trotula de’ Ruggiero "L’Armonia delle donne".
Intervengono Erminia Pellecchia e Luciano Mauro. Letture di Marilina De Caro con l’accompagnamento musicale di Davide Landi e Laura Sica. Partecipa “Il Pettirosso”, piccolo laboratorio artigianale di cosmetici con ingredienti da agricoltura biologica del Cilento e Vallo di Diano.
In "L’armonia delle donne" Trotula dà indicazioni su come conservare e migliorare la bellezza femminile attraverso la preparazione di creme e infusi naturali. 
Oltre ad insegnamenti sul trucco, suggerisce come eliminare le rughe, il gonfiore dal volto, le borse sotto gli occhi, i peli superflui, come donare candore alla pelle, nascondere lentiggini e impurità, lavare i denti ed eliminare l’alitosi, e ancora tingere i capelli, curare screpolature di labbra e gengive, e anche “ut virgo putetur que corrupta fuit”, ossia come, con le erbe, riacquistare la verginità.
La cura estetica non rappresenta un aspetto frivolo, anzi: la bellezza di una donna ha a che fare con la filosofia della natura cui si ispira l’arte medica del tempo, ed è il segno di un corpo sano in armonia con l’universo.
In Appendice le piante officinali citate da Trotula: ancora oggi si trovano nelle campagne e in erboristeria.

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giovedì 18 dicembre 2014

"Antichi mestieri, nuove tecnologie" a Ferrara

La ceramica storica da patrimonio identitario a opportunità per il futuro. È questo il senso del nuovo sito www.ceramicastoricaferrara.it, ideato dalla Fondazione Carife, che verrà presentato venerdì 19 dicembre 2014 alle 17.30 presso il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.
La scelta di percorrere tale progetto di riorganizzazione sistematica è nata, in primo luogo, con l’idea di rendere accessibile al pubblico la collezione della Fondazione. Tale raccolta infatti, si è formata mediante acquisti successivi al fine di arricchire il patrimonio culturale della nostra città. Così come i quadri, acquistati con la stessa finalità istituzionale sono a tutti fruibili presso la Pinacoteca Nazionale, per la ceramica si è pensato di realizzare un museo virtuale.
Da questa prima esigenza è stato sviluppato un progetto molto più ampio e articolato, risultato di importanti sinergie con partner istituzionali sul territorio. Innanzi tutto con l’Università di Ferrara, con la quale è stato attivato il corso di “Storia della ceramica”, successivamente finanziando un dottorato triennale sullo stesso tema. Da qui si è stretta poi una proficua collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, della quale si è censita una piccola parte dell’immenso patrimonio, individuata nei reperti degli scavi di piazzetta Municipale. Prossimamente si auspica inoltre di ospitare sul sito anche altre collezioni storiche, tra cui spicca principalmente quella comunale, di cui i Musei Civici di Arte Antica di Ferrara sono principali conservatori.
Posta quindi l’indubbia forza aggregante del sito e l’estrema “versatilità” della ceramica, si è pensato di andare oltre e di modulare ciò che è nato come mezzo di conoscenza e di condivisione per portarlo ad essere strumento di istruzione, formazione e innovazione. La ceramica infatti, radice culturale comune tra molti Paesi europei, si pone come una espressione artistica tipica del nostro territorio che ben si presta per iniziative culturali e creative, così come di tipo didattico, formativo, sociale e imprenditoriale, immaginando sinergie e cooperazioni anche con realtà internazionali di più ampio respiro.
È per queste sue molteplici potenzialità che la ceramica oggi non è solo evocativa di un antico mestiere ma è anche intesa come opportunità per il futuro: che si tratti di laboratori-bottega, studi moderni ad alto contenuto tecnologico oppure applicazioni produttive all’avanguardia, la conoscenza dei manufatti antichi è certamente il punto di partenza per rielaborare in chiave moderna la nostra storia, favorendo contaminazioni con l’arte contemporanea e le nuove tecnologie. La Fondazione, attraverso il progetto sulla ceramica storica, si propone quindi di attivare nuove sinergie sul territorio, per la crescita e lo sviluppo dello stesso, nella consapevolezza che oggi più che mai occorra ampliare i partenariati strategici per scambi di conoscenze e competenze su progettualità condivise, anche al fine di partecipare a bandi europei.
All’incontro parteciperanno Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione Carife, Massimo Maisto, vice sindaco del Comune di Ferrara, Caterina Cornelio, direttrice del museo Archeologico, Fabio Donato e Ranieri Varese dell’Università di Ferrara, Chiara Guarnieri, direttore Archeologo Coordinatore, Giacomo Cesaretti e Lucia Bonazzi, studiosi rispettivamente di ceramica medievale e rinascimentale e di storia del collezionismo, Fabio Muzi e Laura Cussolotto del liceo artistico Dosso Dossi di Ferrara.

mercoledì 17 dicembre 2014

"Pittura tardogotica nel Salento" presentato a Lecce

Giovedi' 18 dicembre 2014, alle ore 19.00, presso la fondazione Palmieri di Lecce (Vico dei sotterranei - alle spalle del Duomo) Sergio Ortese (storico dell’Arte) presenterà il suo ultimo libro (356 pagine a colori): Pittura tardogotica nel Salento, edito da Mario Congedo editore per la collana del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento. Si tratta di una attenta e ramificata ricerca finanziata dal CUIS (consorzio universitario interprovinciale salentino) e dall’Unione dei Comuni della Costa Orientale (Ortelle, Minervino, Santa Cesarea e Castro) che accende i riflettori su una vivace stagione culturale fiorita nel Salento, nella corte dei principi Orsini del Balzo, tra il XIV e il XV secolo.
Per la pittura tardogotica del Salento, scrive l’autore, affiora un sorprendente scenario artistico dai vasti orizzonti che non è più relegato, in quanto a conoscenze storiografiche, alle più note emergenze pittoriche delle chiese di Santa Caterina d’Alessandria in Galatina e Santo Stefano a Soleto, «ma punteggiato di altri, talvolta notevoli esempi di minore estensione (a Copertino, Galugnano, Montesardo, Ortelle e via enumerando), che quelle due maggiori evidenze accompagnano e da cui talvolta dipendono.
Il vivace scenario storico artistico che emerge da questa ricerca, attraverso saggi e schede accuratamente ordinate in quelle che furono le diocesi di appartenenza nei secoli XIV e XV, mostra che il Salento non rimase affatto insensibile alle novità culturali diffuse da Venezia su tutta la costa adriatica, ma anzi fu parte integrante di quel continuum adriatico che «coinvolse la Romagna come la Dalmazia, le coste abruzzesi e pugliesi».
Proprio negli affreschi della basilica di Santa Caterina d’Alessandria in Galatina, il ciclo pittorico medievale più vasto d’Italia dopo quello di Assisi (v. il ricco saggio di Antonella Cucciniello) emerge un dialogo serrato con la cultura padovana della seconda metà del XIV secolo. L’incontro tra la compagine “veneziana” e quella salentina sui ponteggi di Galatina diede vita a un singolare meticciato linguistico che si diramò, poi, nell’intero territorio pugliese, ponendosi come «modello di stile e di linguaggio per intere generazioni di artisti.
Introduce: Letizia Gaeta (Università del Salento), titolare della cattedra di Storia dell’Arte Moderna. Oltre all’autore del volume interverranno: Antonella Cucciniello (direttrice della Reggia di Caserta), autrice del saggio sugli affreschi di Santa Caterina d’Alessandria in Galatina, Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Francesco Massimiliano Rausa, già presidente dell’Unione dei Comuni della Costa Orientale e l’editore Mario Congedo.

martedì 16 dicembre 2014

"Dalle “cortine” medievali in Carnia alle Regole di Cortina d’Ampezzo" al Castello di Udine

Mercoledì 17 dicembre 2014, alle ore 18,00, presso la Casa della Contadinaza del Castello di Udine, si terrà l'incontro "Difendere il contado: proprietà collettive in montagna. Dalle “cortine” medievali in Carnia alle Regole di Cortina d’Ampezzo".
Interverranno Tiziana Cividini, archeologa, Fabio Piuzzi, architetto, Stefano Lorenzi, segretario delle Regole d'Ampezzo. Moderatore della serata sarà Fabio Pagano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli.
L’incontro mira a far luce sull’origine dei borghi rurali del Friuli Venezia Giulia attraverso la presentazione delle strutture difensive definite cortine/cente, cercando di definire in termini storico-archeologici il concetto di cortina in area friulana. Si passerà a trattare il concetto di vicìnia, cioè di gestione del territorio da parte della comunità, confrontandolo con quello delle Regole d’Ampezzo, dove l'istituto regoliero, tuttora attivo, pare si consolidi a seguito delle invasioni dei longobardi (dal 578 d.C.).
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lunedì 15 dicembre 2014

"Presepe Medievale" a Foggia

L’Associazione Storico Culturale “Imperiales Friderici II” e la Sartoria Shangrillà presentano, col patrocinio dell’Amministrazione comunale di Foggia – Assessorato alla Cultura, l’evento dal titolo “PRESEPE MEDIEVALE. La natività nella Foggia sveva del XIII secolo – 2ª Edizione” che si terrà domenica 21 dicembre 2014 (dalle ore 17,00 alle 22,00) presso il centro storico di Foggia. La manifestazione ricade tra le iniziative culturali organizzate dal Comune di Foggia per le festività natalizie.
La manifestazione sarà caratterizzata da una ricostruzione storica su base storico-scientifica ed avrà come oggetto sia la rappresentazione della natività che la Foggia del XIII secolo, l’Urbs regalis et inclita Sedes imperialis all’epoca dell’imperatore Federico II di Svevia.
L’evento, a libera fruizione del pubblico, vuole ricordare ai convenuti la più antica rappresentazione vivente della nascita di Gesù, eseguita a Greccio da San Francesco durante la messa natalizia del 1223, nonché la storia duecentesca che tanto ha reso famosa la città di Foggia.
Allo scopo di proiettare il visitatore convenuto nella metà del XIII secolo, verranno allestite numerose scenografie altamente funzionali ed eseguite delle esibizioni-dimostrazioni spettacolari, nonché delle attività di didattica e divulgazione delle tematiche sacre e del periodo svevo.
Per consentire una maggiore fruibilità, e quindi visibilità, da parte del pubblico delle attività proponenti (il sacro – il mondo civile – il mondo militare), saranno utilizzate più aree del centro storico, come: la chiesa di Santa Maria della Misericordia, piazza Purgatorio, via San Domenico, gli ipogei di via San Domenico e la chiesa di San Domenico. Lo scopo della manifestazione è anche quello di valorizzare i monumenti e i siti individuati come necessari e confacenti alle attività che si intendono proporre.
Per tale motivo, con la collaborazione di Franca Palese, referente culturale / guida, nonché membro della comunità Magnificat Dominum e responsabile del dipartimento turismo / eventi e didattica dell’Associazione Ipogei, saranno previste, a cura degli aderenti all’Associazione Ipogei di Foggia, visite guidate agli ipogei urbani di via San Domenico e agli ambienti interni e ipogeici della chiesa di Santa Maria della Misericordia.
Infine, a cura del ristoratore “Ciciri e ‘ttria - Specialità salentine e pugliesi”, si potrà degustare una pietanza medievale di alimenti e prodotti tipici secondo le ricette dell’epoca.
ELENCO ALLESTIMENTI (dalle ore 17,00 alle 22,00):
- (1) NATIVITÀ (Chiesa di Santa Maria della Misericordia);
- (2) BOTTEGHE (via san Domenico, ipogei della Chiesa di Santa Maria della Misericordia);
- (3) STALLA (Largo di via San Domenico);
- (4) PIAZZA D’ARMI (Largo di via San Domenico);
- (5) LOCANDA (Ipogei di via San Domenico);
- (6) MERCATO (Piazza Purgatorio);
- (7) MONASTERO (Chiesa di San Domenico);
- (8) AREA LUDICA (Piazza Purgatorio).
Sarà cura da parte di tutti i figuranti e i rievocatori coinvolti evidenziare al pubblico l’aspetto divulgativo e culturale delle attività rappresentate, cercando di coinvolgerlo attivamente.
Le performance teatrali sono scritte da Marcello Strinati e interpretate da: Mariangela Conte, Stefano Corsi, Anna Laura d’Ecclesia e Luciano Veccia.
Si ringraziano per la collaborazione: la Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci”, l’Associazione “Ipogei”, la Comunità “Magnificat Dominum” e la Ditta “Riccardo Armature Medievali”.
Si ringraziano per la partecipazione: l’Istituto Comprensivo Parisi – De Sanctis, l’Associazione “Cappella Musicale Iconavetere”, i musici “Aulos Ensamble” e la Parrocchia di San Giovanni Battista.

sabato 13 dicembre 2014

"Primi alla francescana" a Greccio (RI)

A dieci giorni dal Natale, un viaggio alla scoperta del borgo nel quale nacque il primo presepe della storia. E dove è in programma una sagra davvero particolare, quella dei “Primi alla francescana”, che consente di assaggiare ricette dal gusto unico realizzate con le materie prime del Medioevo. Il luogo in questione è Greccio, piccolo gioiello incastonato tra le verdi colline della Valle Santa di Rieti; l’appuntamento è fissato per sabato 13 e domenica 14 dicembre 2014. Saccottini al cuore di arancia, polenta di farina e mais e castagna, gnocchi di ricotta e fraticelli con l’ortica saranno i piatti proposti ai visitatori: ricette semplici e genuine tipiche di un periodo storico nel quale la carne era ancora una pietanza da ricchi e dove cereali, legumi e ortaggi costituivano la base alimentare della quasi totalità della popolazione.
Tra una portata e l’altra, si potrà completare questo salto all’indietro nel passato con una visita ai luoghi più importanti che videro protagonista San Francesco di Assisi. E’ il caso del Santuario del Presepe, uno dei monumenti più importanti della storia del francescanesimo, che sorge a 2 km dal paese arroccato sulla roccia di un costone boscoso: qui nel lontano 1223 il frate di Assisi, dopo un viaggio in Palestina, decise di ricostruire con persone e animali le scene della Natività di Betlemme: e così insieme al nobile signore di Greccio Giovanni Velita realizzò la rievocazione della nascita di Gesù, ovvero il primo presepe della storia.
Ma merita una visita anche l’antico borgo medievale, che conserva parte della pavimentazione del vecchio castello e tre delle sei torri di cui la maggiore trasformata nel XVII° secolo in torre campanaria, oltre alla chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo, alla chiesa di S. Maria del Giglio e alla sua diruta, oggi restaurata e destinata a Museo Internazionale del Presepio.

venerdì 12 dicembre 2014

"1014: verso la nascita del Comune di Savona" convegno a Savona

Venerdì 12 e sabato 13 dicembre 2014, organizzato dalla Società Savonese di Storia Patria si svolgerà "1014: verso la nascita del Comune di Savona", un convegno storico sull’origine dei comuni medievali a cui parteciperanno autorevoli studiosi.
Il convegno tenderà a mettere in luce il quadro in cui si sviluppò l’autonomia comunale savonese. La Società Savonese di Storia Patria ha pensato questo evento anche in funzione di un rilancio culturale della città su uno scenario di più ampio respiro, finalizzato ad inserire la nostra realtà nel grande contesto delle città medievali italiane.
L’occasione è il millenario di redazione di una pergamena dell’anno 1014 – conservata nell’Archivio di Stato di Genova ma di cui esiste tra l’altro copia nel Registro della Catena nell’Archivio di Stato di Savona – in cui intervengono per la prima volta, su sollecitazione del vescovo Ardemanno, gli homines maiores che abitano a Savona.
Info e proramma completo, clicca qui !

giovedì 11 dicembre 2014

"Francesco e Federico due giganti allo specchio" presentato a Locorotondo (BA)

Domenica 14 dicembre 2014, alle ore 19,00 presso Docks 101 di Locorotondo (BA) presentazione del libro di Vito Telesca "Francesco e Federico due giganti allo specchio". Introduce e modera Fiorella Fiore, interviene l'autore.
Non è la solita biografia su San Francesco e Federico. Il libro mette uno di fronte all'altro due giganti della nostra storia. Si scopre così come entrambi abbiano contribuito fortemente alla rinascita culturale dell'Italia medievale sotto il profilo linguistico, artistico, territoriale, umanistico. Ovunque, girando lo stivale, troviamo i segni del loro passaggio. Come un talk show ordinato, si rispetteranno e vinceranno entrambi cambiando la storia del mondo.
Vito Telesca, è scrittore e studioso di storia Medievale. Di Locorotondo pur essendo di origini lucane. È direttore di "StoriaMeridiana" dal 2012, progetto di studio che si occupa della valorizzazione del patrimonio storico e artistico del sud Italia. È co-fondatore e membro del direttivo del Nuovo Manifesto Culturale Italiano. Collabora con varie riviste e portali storico-culturali. Ha scritto "Di Padre in Padre - mutazioni del rapporto tra padri e figli dai latini all'unità d'Italia" (due edizioni 2008 e 2010) e "Francesco e Federico, due giganti allo specchio" in collaborazione con lo storico fabrianese Paolo Carnevali e distribuito da La Feltrinelli (dic. 2013).
Fiorella Fiore, storico dell'arte, vive e lavora in Lucania, dove è anche fondatrice e vicepresidente dell'Ass. Liberascienza. Ha curato diverse mostre ed eventi culturali, collaborando come critico con varie gallerie e riviste specializzate, sia sul territorio che fuori regione, tra cui StoriaMeridiana. Diversi i testi pubblicati che hanno visto un suo contributo: l'ultimo, in ordine di tempo, il catalogo, da lei curato, "Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d'autore". Membro e aderente anche lei del Nuovo Manifesto Culturale Italiano.

mercoledì 10 dicembre 2014

“Rivivere la storia dei Cavalieri Templari nel Borgo Medioevale di Caggiano”

“Rivivere la storia dei Cavalieri Templari nel Borgo Medioevale di Caggiano” è il titolo del progetto che sarà presentato sabato 13 dicembre 2014 alle ore 16,00 presso il Castello Normanno del Guiscardo a Caggiano. Prima delle conclusioni, affidate a Pasquale Sommese in qualità di assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali, interverranno Giovanni Caggiano, sindaco del Comune di Caggiano, Francesco Casalapro, consigliere del Comune di Caggiano delegato alla Cultura e al turismo, Antonio Calandriello, presidente Bcc Sassano, e Giuseppe Canfora, presidente Provincia di Salerno. Il progetto inizierà ad essere operativo dal 13 dicembre 2014 prevedendo, durante l’anno 2015, una serie di eventi ed iniziative che saranno finalizzate alla promozione del turismo culturale e alla valorizzazione dei prodotti dell’agro alimentare salernitano e dell’artigianato artistico. Verranno organizzate rievocazioni e ricostruzioni storiche che faranno riferimento al periodo in cui i Templari hanno vissuto sul territorio di Caggiano. Inoltre, saranno organizzati in modo programmatico weekend culturali per canalizzare gruppi turistici in collaborazione con tour operator e agenzie di viaggi che operano sul territorio nazionale ed europeo. Potrà così rivivere la storia dei Cavalieri Templari nel borgo medievale di Caggiano con una mostra tematica e quadri viventi tipici del tredicesimo secolo, un’epoca di splendore e di vicissitudini anche traumatiche per gli aspetti socio-economici del medioevo. Tale scelta è motivata soprattutto dal fatto che si intende dare spessore culturale alle vicende storiche che hanno interessato Caggiano durante il periodo compreso tra il tardo normanno e il primo angioino, passando per quello svevo. quest’ultimo oggetto di trattazione.