sabato 18 aprile 2015

Il Purgatorio di Dante nella Certosa di Padula (SA)

Il Purgatorio di Dante nella Certosa di San Lorenzo a Padula (SA)

Una straordinaria "visita spettacolo", rappresentata nella più grande Certosa italiana, dedicata alla seconda Cantica della Divina Commedia. Il Sommo Poeta inizia l'ascesa del Purgatorio, di concerto con gli spettatori, incontrando dapprima Catone Uticense, il guardiano del Purgatorio, di poi: Manfredi, Pia De Tolomei, Omberto Aldobrandeschi e Papa Adriano V. Beatrice si manifesta, poco prima della fine del viaggio, proprio alla sommità dello straordinario scalone monumentale della Certosa che, metaforicamente, si protende verso il Paradiso. Tutto il percorso è reso estremamente evocativo ed emozionante dalle anime del purgatorio. Costoro, tra musica, odi e danze, riescono a riprodurre, nella vita reale, la dimensione onirica dello scritto di Dante. A complemento dello spettacolo si consiglia la visita guidata del vicino complesso naturale delle Grotte di Pertosa.
Per prenotazioni e/o ulteriori informazioni: tel. 0815542006; email info@ilportaledeiparchi.it; web: www.ilportaledeiparchi.it.

venerdì 17 aprile 2015

"Scusi dov'è la via Teutonica ?", incontro a Marradi (FI)

A Marradi (FI) si riscopre la via Teutonica: un progetto e un incontro per cominciare a svelare al mondo il percorso medievale seguito dai pellegrini che dal nord Europa si recavano a Roma e che si snodava su quella che era una importante via romana di comunicazione attraverso l’Appennino: la via Faentina. Scusi dov’è la via Teutonica? La via Faentina: itinerario alternativo della via Teutonica e veicolo di diffusione del castagno, è il provocatorio titolo dell’incontro, organizzato dall’Associazione Strada del Marrone, nel settecentesco Teatro degli Animosi a Marradi, sabato 18 aprile 2015 alle ore 11,00. L’appuntamento è aperto a tutti coloro che hanno la curiosità di approfondire storia, tradizione enogastronomica, architettura, percorsi naturalistici, preziosità e segreti di un territorio che ha ancora molto da fare scoprire. Si gioca tutto in un intreccio di valorizzazione naturalistica, tradizione rurale, marketing territoriale, valorizzazione economica l’ambizioso progetto di riscoperta, che muove da solidi assunti storico scientifici. Il lavoro, portato avanti dall’Associazione Strada del Marrone si ripromette di riscoprire il percorso di una delle vie Romee, su quella che era una importante via romana di comunicazione attraverso l’Appennino, la via Faentina, quale pretesto per la scoperta di un territorio su cui cresce il Marrone del Mugello IGP. In Italia ci sono altre tre varietà molto simili di marroni (il marrone della val di Susa, il marrone detto “di San Giorio” – nel Trentino il marrone “di Trento” – e infine nell’area della Tuscia tra il lago di Vico e Nemi, il marrone detto “di Viterbo” ), quali le possibili relazioni tra queste zone del territorio nazionale così distanti fra loro? Il passaggio dei pellegrini attraverso i percorsi della via Francigena o delle viee Romee. L’ipotesi è che il legame fra le varietà di marroni siano proprio con le principali vie di pellegrinaggio medievali, come la via Teutonica. L’incontro di sabato svelerà al pubblico questo intrigante connubio di storia, arte, natura, cultura e gastronomia. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
Scarica il programma completo dell'iniziatica in formato PDF, clicca qui !

giovedì 16 aprile 2015

"Reggio 1313: l’insediamento dei Servi di Maria. Aspetti cultuali nel contesto urbano" a Reggio Emilia

La presentazione degli atti della giornata di studi intitolata “Reggio 1313: l’insediamento dei Servi di Maria. Aspetti cultuali nel contesto urbano” sarà occasione – venerdì 17 aprile 2015 alle ore 18.00, presso la Sala del Consiglio Provinciale di Palazzo Allende, a Reggio Emilia (in Corso Garibaldi 59) – per approfondire la storia di una delle aree più importanti della città di Reggio, quella compresa nel quadrante urbano tra corso Garibaldi e Porta Santo Stefano, dove fin dal Medioevo si registra un particolare fenomeno di addensamento di architetture e di edifici sacri rispetto alle altre zone.
Per questo appare appropriato parlare di “vocazione di un luogo” caratterizzato anche dalla presenza dell’acqua, elemento simbolico della sacralità: l’alveo del torrente Crostolo, infatti, che in origine si estendeva da Porta Castello a via Emilia Santo Stefano, fu deviato nel 1250 per proteggere la città, sanare la zona acquitrinosa e renderla edificabile.
Questa la chiave di lettura da cui il convegno intende muovere per rievocare leggende, episodi e personaggi, protagonisti di avvenimenti che hanno segnato il nostro territorio e reso questa parte della città depositaria di una storia che riconduce al sacro da secoli.
I risultati dell’analisi geomorfologica e delle dinamiche evolutive di questa area cittadina saranno presentati nel corso del convegno presieduto da Davide Dazzi, presidente della Società reggiana di Studi storici. I saluti della dottoressa Sara Campagnari della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna, del professor Giuseppe Adriano Rossi, presidente della Deputazione di Storia Patria, Sezione di Reggio Emilia, e di padre Cesare Antonelli, priore del Convento dei Servi di Maria, apriranno la sessione dei lavori e introdurranno le relazioni del professor Angelo Spaggiari, presidente della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, e della professoressa Aurelia Fresta, Consigliere-Segretario e Socio effettivo della Deputazione di Storia Patria, Sezione di Reggio Emilia.
Obiettivo del convegno è rendere fruibili alla cittadinanza la considerevole quantità di informazioni, spesso inedite, contenute nella pubblicazione scaturita, per la prima volta, da un’accurata analisi del territorio di questa area della città di Reggio e arricchita da un cospicuo corredo iconografico. Perché come avviene da sempre, è solo sulla storia che si può costruire il solido futuro di un popolo.
La ricchissima bibliografia sulla storia della Basilica della “Beata Vergine della Ghiara” – sorta per volontà popolare, a seguito dello straordinario miracolo di Marchino del 29 aprile 1596 e di numerosi altri fatti prodigiosi – punto di riferimento del popolo reggiano, evidenzia tutt’oggi la sacralità di un’intera area, in cui il lavoro degli archeologici ha portato alla luce rare testimonianze di culto, sia pagano che cristiano, succedutesi nei secoli e dove soltanto a partire dal 1313, invitati dalle autorità comunali e dal Vescovo, si insedia una operosa comunità di frati Servi di Maria, tuttora presente. 
Al convegno, organizzato dalla Società Reggiana di Studi Storici, in collaborazione con la Deputazione Di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, Sezione di Reggio Emilia, saranno presenti anche gli autori: il professor Mauro Cremaschi, dell’Università degli studi di Milano, il dottor Marco Podini, della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna, Museo Archeologico di Parma, il dottor Roberto Macellari, responsabile delle Collezioni archeologiche dei Civici Musei di Reggio Emilia, l’architetto Giuliano Cervi, autore di saggi storici ambientalistici e paesaggistici, l’architetto Walter Baricchi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia, e la signora Franca Baldi Ferretti, promotrice dello studio e della ricerca archeologica, storica e studiosa del nostro territorio.

mercoledì 15 aprile 2015

Cena Longobarda a Salerno

Domenica 19 aprile 2015 alle ore 20.30 presso la Taverna Santa Maria de Domno in Via Masuccio Salernitano 63, a Salerno si terrà la Cena Longobarda presenziata dal principe Arechi II e dalla sua corte.
Questo il menù a 25,00
Frutta fresca di stagione accompagnata da vino bianco profumato alla santoreggia 
Pule (polenta di orzo cotto nel latte) 
Mialino al vincotto sul letto di cicorie e carote fritte
Frutta secca di stagione, polpette di rafano
Dolce di grano ai profumi della terra accompagnato da vino speziato 
Vino e acqua

martedì 14 aprile 2015

"Il Ducale. La Bandiera della Lombardia", convegno a Somma Lombardo (VA)

Sabato 18 aprile 2015 al Castello Visonteo in Piazza Scipione, 2, a Somma Lombardo (VA) si svolgerà il convegno "Il Ducale. La Bandiera della Lombradia" che avrà il seguente programma:
Sezione storica: "il Ducato e il Ducale: alle origini dell'emblema".
Paolo Grillo, Storico - Docente di Storia medievale, Università degli Studi, Milano: "La Lombardia visconteo-sforzesca e i suoi emblemi di Stato: un inquadramento".
Paolo Zaninetta, Dottore di ricerca in Scienze storiche, filologiche e letterarie dell'Europa e del Mediterraneo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano: "Il potere raffigurato: alcune ipotesi circa la genesi del “Biscione” visconteo".
Sezione araldica: "Bandiere storiche e bandiere regionali".
Carlo Maspoli, Redattore della Società Svizzera di Araldica: "Il “Biscione” nell’araldica municipale ticinese".
Gilberto Oneto, Giornalista e saggista: "Croce rossa su campo bianco o Vipera azzurra: quale bandiera per la Lombardia?"
Stefano Bruno Galli, Docente di Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche, Università degli Studi, Milano: "Andare oltre la “rosa camuna”: la bandiera della tradizione storica per un nuovo percorso identitario lombardo".
Marco Foppoli, araldista e designer, Accademico dell'Academie Internationale d'Héraldique: "Il Ducale possibile: una proposta per la Regione Lombardia".

lunedì 13 aprile 2015

“I Cammini dell’Alto Casertano", seminario a Piedimonte Matese (CE)

“I Cammini dell’Alto Casertano, tra Fede, Cultura e prodotti Tipici”, è il titolo del Seminario che il GAL Alto Casertano organizzerà venerdì 17 aprile 2015 alle ore 17.00, presso il Chiostro di San Tommaso, a Piedimonte Matese (CE), per presentare il tratto casertano della Via Francigena del Sud”.
Un’occasione per fare il punto su una dei progetti che racchiude le potenzialità di risorse del territorio e quindi esprimerne la valorizzazione in chiave di fruizione integrata. “ Si tratta - spiegano gli organizzatori - di un lavoro di analisi e studio del percorso, frutto di una collaborazione tra GAL e Laboratorio di Archeologia tardoantica e medievale (che fa capo all’Università Suor Orsola Benincasa ), che è stato inserito nel più ampio progetto di cooperazione tra Gruppi di Azione Locale italiani. L’obiettivo è quello di sperimentare nuove forme di valorizzazione e di promozione dei territori rurali e dei loro prodotti/servizi/strutture, interessati da itinerari storico-culturali, creando delle reti di territori”.
Vediamo in maniera più analitica chi sono i componenti della partnership: il partenariato di Progetto, di cui il GAL Consorzio Alto Casertano è entrato a far parte, comprende complessivamente sedici GAL, distribuiti su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle Regioni Emilia Romagna per ciò che riguarda il Nord, e Abruzzo, Campania e Puglia, per ciò che riguarda il territorio ricadente sulla Via Francigena del Sud, collegamento imprescindibile tra Roma e l’imbarco verso Gerusalemme. Insomma un confronto a più voci del mondo istituzionale ed associativo per dare corso ai primi passi dell’iniziativa di valenza non solo comprensoriale. Al Seminario, infatti, prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il Sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, e della struttura del GAL, il Presidente Ercole de Cesare, e il coordinatore Pietro Andrea Cappella. Interverranno, inoltre, in qualità di relatori, Alessandro Cardinali, Presidente GAL Soprip S.p.a. , Capofila Progetto “Cammini d’Europa: Rete Europea di Storia, Cultura e Turismo”, Giovanni Pattoneri - Coordinatore dello stesso, Nicola Ciarleglio - Coordinatore Gal Titerno Scarl, Capofila Progetto “Cammini d’Europa” al Sud di Roma, Federico Ceschin - Vice Presidente “Associazione Europea delle Vie Francigene”, e Federico Marazzi – Direttore Laboratorio di Archeologia tardoantica e medievale dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Le conclusioni dei lavori saranno affidate all’On. Daniela Nugnes – Assessore all’Agricoltura e Attività Produttive Regione Campania.
Alla fine dei lavori seguirà una breve visita guidata al Museo Civico che ospita il convegno.

domenica 12 aprile 2015

Rievocazione storica a Villa Pitotti a Povoletto (UD)

Risorge la storica “terra dei castelli”. Tra rievocazioni storiche e visite alle esposizioni, coinvolge tre comuni il progetto che debutta domenica 12 aprile 2015 e che punta a valorizzare dal punto di vista turistico e culturale la “terra dei castelli” e i siti castellani, nonchè museali, sul cui recupero si è molto investito a partire dagli anni Ottanta.
Oltre a Povoletto, che è il Comune capofila, anche Attimis e Faedis ospiteranno infatti gli eventi previsti, nell’ottica di un progetto complessivo che punta a coinvolgere le famiglie del comprensorio, e di tutto il Friuli, nella scoperta di gioielli che raccontano la nostra storia: si tratta dei castelli di Partistagno ad Attimis, di Zucco a Faedis e della Motta a Povoletto, nonchè dei due musei di Attimis e Povoletto.
L’obiettivo del progetto complessivo è quello di far partecipare alle iniziative anche il mondo scolastico, dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, nonchè le realtà produttive locali, che così troverebbero nuove opportunità di promuovere i propri prodotti tipici.
Il primo degli eventi previsti si terrà domenica 12 aprile 2015, nel parco di villa Pitotti a Povoletto (UD). «Questo - spiega l’assessore Valentina Bernardinis - è solo uno dei primi appuntamenti volti a rilanciare quel bellissimo spazio che circonda la nostra struttura museale.
Nel giardino verrà montato l’accampamento d’epoca lanzichenecca con i rievocatori della “Compagnia d’arme Strategemata” di Treviso, vestiti coi costumi del tempo, che animeranno il pomeriggio. In tarda giornata completeremo l’offerta con le visite guidate al nostro Antiquarium, dalle 17, con focus sul Medioevo».
Alle 15.00 è quindi previsto l’arrivo delle famiglie con la prima accoglienza e una breve visita al campo e alle tende, alle 15.30 saranno illustrati al pubblico usi, costumi, tradizioni e curiosità sul mondo lanzichenecco, alle 16.30 sono previste dimostrazioni di armeggio, poi la compagnia resta a disposizione per gli approfondimenti sugli argomenti trattati.
«Organizzare un evento di queste dimensioni - commenta ancora Bernardinis - è una grossa soddisfazione: ospiteremo dei rievocatori d’eccellenza nel nostro parco e incentiveremo la conoscenza delle realtà storiche del nostro territorio, è anche per questo che abbiamo deciso di unire le visite guidate al termine della rievocazione. Un sentito ringraziamento va ai Comuni partner, Attimis e Faedis, e agli assessori Poiana e Grando».

venerdì 10 aprile 2015

"La riproduzione del Santo Sepolcro nell’Occidente medievale" a Acquapendente (VT)

Il C.I.S.Sa.S., Centro Internazionale di Studi sul Santo Sepolcro, ha tra gli obiettivi del suo atto costitutivo quello di «promuovere gli studi storici sulle origini e la  trasmissione del culto del Santo Sepolcro di Gerusalemme al di fuori della Terra Santa e la sua diffusione in ambito religioso, artistico, architettonico, senza limiti  cronologici, geografici e disciplinari» (art. 3 atto costitutivo).
Nell’ottemperare a questa sua finalità, il C.I.S.Sa.S. organizza per sabato 18 aprile 2015 dalle ore 10,00 al Teatro Boni di Acquapendente (VT), il IV Convegno di Studi, dedicandolo a Tempo, Modello, Misura. La riproduzione del Santo Sepolcro nell’Occidente medievale, a cura del Presidente del Centro Studi, Renzo Chiovelli.
Le due sezioni di questo IV convegno, dedicato a Tempo, Modello, Misura. La riproduzione del Santo Sepolcro nell’Occidente medievale, affronteranno il tema delle influenze che il Santo Sepolcro di Gerusalemme ha esercitato, sotto molteplici punti di vista, sulle copie di edicole, chiese e ‘rotonde’ dell’Occidente medievale, oltre a presentare i consueti aggiornamenti circa i rilievi, le analisi e gli studi che si continuano a condurre sull’antica copia di Acquapendente.
Tra i relatori italiani e stranieri che parteciperanno al IV convegno figurano Maria Losito, recente autrice di un volume sull’Anastasis del Santo Sepolcro e le sue copie; Reinhard Rupert Metzner della Humboldt-Universität di Berlino, che ha approfondito i rapporti politici e religiosi della copia aquesiana con l’Impero e la Chiesa; Antonio Cassanelli, segretario del Centro Diocesano di Sindonologia «Giulio Ricci» di Roma, che ricorderà, nel ventennale della scomparsa, come l’illustre sindonologo mons. Giulio Ricci abbia mosso le sue prime ricerche sulla sindone proprio quando era arciprete del Santo Sepolcro di Acquapendente; inoltre le relazioni dei membri del CISSaS, Renzo Chiovelli, Sandra Pifferi e Annalisa Ruggeri, illustreranno le influenze che le microarchitetture del Santo Sepolcro hanno esercitato sulle reali copie architettoniche, oltre allo studio dei proporzionamenti, dei rapporti metrologici e delle derivazioni dagli aspetti liturgici e sensoriali che possono aver influito sulla elaborazione della copia aquesiana.
Al termine del convegno, verranno presentati gli atti del I° Convegno Internazionale di Studi sul Santo Sepolcro: Il sacello della cattedrale di Acquapendente. Tra Canterbury e Roma, la copia più antica del Santo Sepolcro, a cura di Renzo Chiovelli, Acquapendente, CISSaS, 2014, con contributi di Fernando Bilancia, Renzo Chiovelli, Mordechay Levy, Sandra Pifferi, Caterina Zannella. Presenteranno gli atti Daniela Esposito, Direttore della “Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio” della “Sapienza” Università di Roma; Alberto Satolli, Presidente ISAO Istituto Storico Artistico Orvietano e Raffaele Davanzo, dell’ISAO.

giovedì 9 aprile 2015

Il Giudice Albertano a Gavardo (BS)

Venerdì 10 aprile 2015, alle ore 20.30 a Gavardo (BS), presso l'Auditorium comunale Cecilia Zane, in via G. Quarena 8, presentazione del nuovo romanzo di Enrico Giustacchini "Il giudice Albertano e il caso dell'uomo pugnalato fra le nuvole" (Liberedizioni, 2015).
Introducono:
Emanuele Vezzola, sindaco di Gavardo
Francesca Orlini, assessore alla cultura
Intervista l'autore Marcello Zane, storico e giornalista
Letture di Andrea Deni Giustacchini
Dalla Gavardo del primo romanzo, ora ci spostiamo entro le mura cittadine di Brescia, e da lì a Montichiari, o meglio, come si diceva all’epoca, Montechiaro. Albertano (personaggio realmente esistito, letterato e uomo politico, compilatore di importanti trattati filosofici e morali) è chiamato di nuovo a indagare su un delitto misterioso e inesplicabile. Come può un uomo venire ucciso in una stanza perfettamente chiusa dall’interno? Come ha fatto l’assassino a dileguarsi nel nulla, senza lasciare alcuna traccia del proprio passaggio? Nella dimora dei quattro fratelli Donati, sperduta tra la campagna e le paludi di Montechiaro, il giudice e il suo inseparabile amico e confidente Berengario devono affrontare un autentico rompicapo, in cui tutti i dettagli sembrano collidere tra loro.

mercoledì 8 aprile 2015

"I cavalieri che difesero Tusculum" conferenza a Frascati

Presso l’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini in Piazza G. Marconi a Frascati (RM) venerdì 17 aprile 2015, nell'anniversario dello storico evento, Frascati racconterà degli ottocento cavalieri che difesero Tusculum da 30000 soldati romani nella battaglia di Prataporci del 1167.
L'iniziativa, a cura di Accademia Medioevo, promossa da Il Mamilio, con il patrocinio del Comune di Frascati, vedrà i seguenti interventi:
La battaglia di Prataporci. Lo scenario dello scontro epico fra l'esercito comunale romano e lo schieramento imperiale dei cavalieri germanici. Le caratteristiche belliche e tattiche delle due formazioni.
Relatore: Dott. Giangiacomo Gorgucci, scrittore e ricercatore storico, membro del Comitato Culturale di Accademia Medioevo.
La forza dell'esercito imperiale. Il fenomeno della cavalleria: il cavaliere come figura sociale e i principi cavallereschi nell' XI - XII sec.
Relatore: Dott.ssa Rosaria Cozzolino - Socio-Antropologa, Vicepresidente di Accademia Medioevo.
La preparazione bellica, le armi e gli armamenti dei cavalieri imperiali all'epoca del Barbarossa.
Relatore: Dott. Daniele Bellucci - Presidente di Accademia Medioevo.