mercoledì 27 maggio 2015

"Assedio alla Rocca" V edizione a Serravalle Pistoiese (PT)

Anche quest'anno torna la Rievocazione storica dell'assedio del 1302 alla rocca di Serravalle Pistoiese (PT).
Nella splendida cornice del castello di Castruccio, grazie alla presenza di gruppi storici e associazioni provenienti da tutta Italia, potrete rivivere i giorni precedenti alla fine dell' assedio che mise in ginocchio il borgo fortificato di Serravalle. Combattimenti, mestieri antichi, percorsi didattici e laboratori per bambini e adulti; mercato storico, falconeria, lanci di proiettili infuocati con macchine da assedio, spettacoli, vita da campo, processi e cerimonie interamente ricostruiti da norme statutarie e trattati del territorio della Valdinievole, pietanze e bevande medievali vi attendono sabato 30 e domenica 31 maggio 2015 !
La vostra presenza può essere decisiva per la riuscita della battaglia contro il condottiero Moroello Malaspina.
Info e programma completo nel sito ufficiale dell'evento !

martedì 26 maggio 2015

"Cerreto Medievale" quinta edizione

Come ormai è consuetudine, a Maggio torna Cerreto Medievale, per la sua quinta edizione!
Sabato 30 e domenica 31 maggio 2015 Cerreto di Montegiorgio (FM) si tuffa nuovamente nel passato, precisamente nel Medioevo, per una due giorni carica di spettacoli, intrattenimenti, didattica e, ovviamente, buoni cibi e splendidi vini.
Armigeri, musici, giocolieri, abilissimi rimatori, focolieri, popolani, arcieri, cavallerizzi, falconieri ed un selezionatissimo mercato medievale; tutto quanto immerso nella magica atmosfera di Cerreto, un gioiello inabissato del verde di una Natura rigogliosa e generosa.
Per tutta la durata della manifestazione, saranno attivi stands gastronomici e una fornitissima selezione di vini nella mitica Grotta Castellana, a cura del Maestro Elio.
Servizio navetta attivo fino a tarda notte.

lunedì 25 maggio 2015

Tempo di Medioevo alla Rocca di Brisighella (RA)

Sabato 30 e domenica 31 maggio - lunedì 1 e martedì 2 giugno 2015: quattro giorni di rievocazione storica e messa in scena di vita e festa medioevale che avranno, dalla mattina fino a sera, tutti gli ingredienti per affascinare grandi e piccini.
La magnifica Rocca di Brisighella, splendidamente conservata, venne eretta nel 1310 da Francesco Manfredi, Signore di Faenza. Rimase a questa famiglia fino al 1500, quando passò per soli tre anni a Cesare Borgia. Dal 1503 al 1509 appartenne ai Veneziani che costruirono il grandioso maschio e due lati delle mura, poi fece parte dello Stato Pontificio.
Oggi costituisce un pregevole esempio di architettura militare, che si colloca tra il periodo Medioevale e Rinascimentale, con superba vista, dai torrioni su tutta la vallata del Lamone. La Rocca conserva ancora le caratteristiche delle fortezze medioevali: i fori per le catene dei ponti levatoi sopra la porta d’ingresso, i beccatelli e le caditoie, i camminamenti sulle mura di cinta, le feritoie.
Con Tempo di Medioevo alla Rocca si vuol far rivivere l'eterno fascino e la storia di questa Rocca con scene di vita e di festa mediovale. Tutti i visitatori che entreranno nella Rocca potranno rivivere il medioevo in mezzo ad una folla variopinta di personaggi in costume: nobili e cavalieri, artigiani e musicanti, soldati e contadini. Potranno inoltre ammirare gli antichi mestieri, i costumi guerreschi, gli scontri d'arme, gli intrattenimenti di giullari e cantastorie. Tutte le stanze della Rocca saranno arredate, comprese le bormbarde nella caponiera, e verranno allestiti un villaggio ed un accampamento militare ai piedi dell'imponente baluardo difensivo.
Al  sopraggiungere  della  Sera,  la  luce  delle  torce  illuminerà suggestivamente le armi e le armature, le terracotte ed i bauli, il rullare dei Tamburi Medioevali di Brisighella si farà impetuoso, i duelli diventeranno scontri infuocati, le animazioni diventeranno messe in scena.
Saranno presenti tante Compagnie d’arme e di Rievocazione Storica ospitate dai I Difensori della Rocca: Compagnia degli Arieti; Compagnia Balestrieri del Mandraccio; Compagnia di Porta Giovia; Compagnia del Fiore d'Argento; Compagnia del Santo Luca; Compagnia della Ginestra; Compagnia Ulrich Von Starkenberg; Compagnia de Squarzacoje.
Novità di quest'anno il Premio Ulrich Von Stakemberg, premio che le compagnie ospiti si contenderanno, cimentandosi in duelli ma anche in prove di cucina... tutto rigorosamente medioevale.
Non mancherà l’Osteria Medievale dove i buongustai potranno gustare pietanze e sapori cucinati secondo antichi ricettari.

sabato 23 maggio 2015

"Arte lombarda dai Visconti agli Sforza", incontro a Milano

Domenica 24 maggio 2015 alle ore 11 presso la Sala Buzzati in via Balzan 3 (ang. Via San Marco 21) a Milano si terrà un incontro sui temi della straordinaria mostra ARTE LOMBARDA DAI VISCONTI AGLI SFORZA in corso a Palazzo Reale fino al 28 giugno.
Con i curatori della mostra Mauro Natale e Serena Romano, intervengono Philippe Daverio e Edoardo Rossetti.
Modera Pierluigi Panza.
INGRESSO LIBERO SOLO CON PRENOTAZIONE: tel. 02 87387707 – rsvp@fondazionecorriere.it.

La mostra ARTE LOMBARDA DAI VISCONTI AGLI SFORZA Milano al centro dell’Europa, coprodotta da SKIRA e Comune di Milano, ripensa la grande mostra milanese di Roberto Longhi del 1958 nella chiave più pertinente e attuale: quella della centralità di Milano e della Lombardia, alle radici della cultura dell’Europa moderna.
Prende in esame i secoli dal primo Trecento al primo Cinquecento: tutta la signoria dei Visconti, poi degli Sforza, fino alla frattura costituita dall’arrivo dei Francesi. Raccoglie i frutti di più di cinquant’anni di studi, che hanno toccato i più diversi settori storici e tecnici, e fatto registrare passi avanti molto significativi nelle conoscenze e anche nella conservazione, nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio milanese e lombardo.
“Oggi l’arte lombarda della fine del Medioevo e del Rinascimento - affermano i due curatori Mauro Natale e Serena Romano - appare come una realtà storica di grande rilievo internazionale, che estende le proprie diramazioni ai maggiori paesi europei”.
A più di cinquant’anni dall’esposizione del ‘58, questa nuova splendida mostra propone una rilettura della storia artistica lombarda, riconoscendo nelle aperture e nelle relazioni con gli altri territori una parte sostanziale della sua identità.
In mostra circa trecento opere provenienti da importanti musei italiani e stranieri di grandissimi artisti che lavorarono a lungo per le dinastie dei Visconti e degli Sforza: Giovanni di Balduccio, il Maestro di Viboldone, Bonino da Campione, Giovanni da Milano, Giusto de’ Menabuoi, Giovannino de’ Grassi, Michelino da Besozzo, il Maestro Paroto, Francesco Zavattari, Bonifacio Bembo, Pisanello, Gentile da Fabriano, Vincenzo Foppa, Zanetto Bugatto, il Maestro di Chiaravalle, Gottardo Scotti, Giovanni Antonio Amadeo, Bernardino Butinone, Bergognone sino ai leonardeschi Boltraffio, de Predis e Zenale.
Una mostra straordinaria che ci riporta alla Milano trecentesca e quattrocentesca al centro dell’Europa.
www.viscontisforza.it.

venerdì 22 maggio 2015

"Storia dell’abbazia di S. Andrea di Borzone", conferenza a Sestri Levante (GE)

Riprendono gli appuntamenti di “Anteprima d’Estate”, il programma di incontri ed iniziative primaverili del Museo della Città di Sestri Levante. Una delle principali finalità del MuSel è la valorizzazione delle eccellenze locali, grazie agli itinerari culturali dedicati alla scoperta del territorio di Sestri Levante e, più in generale delle valli del Tigullio. Altro obbiettivo è valorizzare i giovani ricercatori e gli studenti del nostro territorio che hanno svolto o stanno svolgendo ricerche di particolare interesse scientifico. In questi ultimi due anni sono stati numerosi coloro che hanno svolto stage formativi e sviluppato attività di ricerca presso il MuSel. È questo il caso di Emanuele Alessio che sabato 23 maggio 2015 (Palazzo Fascie, Sala Bo, alle ore 17:00) illustrerà i risultati del suo studio sull’abbazia di Borzone.
Emanuele Alessio è un giovane ricercatore della Sezione Tigullia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, che si è brillantemente laureato in Archeologia medievale presso l’Università degli Studi di Genova e collabora da due anni con il MuSel e frequenta attualmente la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Ateneo genovese.
L’appuntamento consentirà ai residenti e agli ospiti di riscoprire la storia dell’abbazia di S. Andrea di Borzone, un vero tesoro di cultura e tradizione monastica nel territorio del nostro Tigullio, sorta nel medioevo in un angolo solitario e nascosto della Valle Sturla. Per chi non lo conoscesse, il complesso è oggi facilmente raggiungibile, distando pochi chilometri dal centro abitato di Borzonasca.
In passato alcuni studi sulle origini del complesso di Borzone hanno evocato remote matrici bizantino longobarde, e il forte contributo della tradizione bobbiese. Il complesso, con la sua torre con paramento a bugnato, con l’utilizzo davvero particolare del laterizio nelle superfici architettoniche della chiesa, con i resti del chiostro e degli annessi ha spesso lasciato ampio campo a quelle che la storica Valeria Polonio ha definito “suggestioni che rischiano di aprire uno spazio eccessivo alla fantasia”.
Andando oltre alle speculazione degli eruditi locali, oggi forse occorre proporre una lettura oggettiva di questo straordinario monumento medievale, utilizzando le fonti scritte e materiali per quello che effettivamente possono rivelare. Bisogna soprattutto rimuovere l’edificio di Borzone da una sorta di indeterminatezza cronologica e stilistica, procedendo ad un inquadramento storico architettonico che abbia caratteri di oggettività, senza ricorrere alla suadenti suggestioni di un misterioso Tigullio d’età bizantino/longobarda.
La particolare ricchezza e l’unicità dell’esperienza monastica che si è sviluppata a Borzone non viene certo sminuita da una datazione del complesso ai secoli centrali del Medioevo, anzi la contestualizza in un generale sviluppo del paesaggio del sacro che proprio in quel momento (tra X e XIII secolo) vede una fioritura nel Tigullio.
Lo studio di Emanuele Alessio riesamina la questione delle origini del complesso monastico, propone alcuni confronti architettonici con edifici religiosi costruiti in stile romanico mudejar della penisola iberica, guardando alla grande esperienza monastica europea più che a un’improbabile influsso orientale.
Si può aggiungere, infine, che è in corso di pubblicazione uno studio a più nomi in cui la vicenda costruttiva di S. Andrea di Borzone viene globalmente riletta dal punto di vista dell’analisi delle fonti scritte, dell’archeologia, e dello studio archeometrico delle strutture murarie.
L’ingresso è libero. Tutti sono invitati.

giovedì 21 maggio 2015

Percorso guidato del Castello di Pizzighettone (CR)

Architettura, Storia, Intrighi e vita quotidiana nella Valpadana del Medioevo, del Rinascmento e dell’Età Moderna
IL CASTELLO DI PIZZIGHETTONE
sabato 23 maggio 2015 ore 16.00
domenica 24 maggio 2015 ore 15.30 e 17.30
Pizzighettone (Cremona, Lombardia)
itinerario tematico
L’iniziativa è un percorso guidato attraverso le vestigia del Castello di Pizzighettone, cuore dell’antica piazzaforte cremonese posta sulle rive del fiume Adda a circa 60 Km da Milano.
Condurrà l’itinerario lo storico Davide Tansini: ricercatore di architettura fortificata e militare, di storia locale e di storia della navigazione fluviale, da diversi anni è attivo nel Nord Italia con studi e attività culturali.
Con stile colloquiale e vivace, lo storico racconterà origini, trasformazioni, vicende, personaggi e funzioni di questa roccaforte del Ducato di Milano, fondata dai Visconti nel XIV secolo e rimasta sede di una guarnigione militare sino alla fine del XVIII secolo.
Conteso per secoli da molte dinastie (Cavalcabò, Fondulo, Sforza, Orléans, Valois-Angoulême, Asburgo, Borbone, Savoia), questo fortilizio era collocato in posizione strategica e permetteva di dominare le terre e i traffici della bassa pianura lombarda tra i fiumi Adda e Po.
La spiegazione di Tansini descriverà il contesto storico del Castello fra Medioevo, Rinascimento ed Età Moderna, ma non si limiterà ad architetture e cronistorie: sarà un percorso ricco e coinvolgente attraverso aneddoti, cultura, curiosità, società e vita quotidiana dal Trecento al Settecento.
Partenza: Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi (lato cerchia muraria) sabato 23 maggio (alle 16.00) e domenica 24 maggio (alle 15.30 e alle 17.30).
Organizzazione: «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone.
Partecipazione: gratis (evento offerto gratuitamente al pubblico in occasione delle «Giornate Italiane dei Castelli» promosse dall’«Istituto Italiano dei Castelli»).
Informazioni: cellulare: 349 2203693, Facebook: www.facebook.com/tansinidavide, e-mail eventi@tansini.it, Web: www.tansini.it/it/il-castello-di-pizzighettone.html.

mercoledì 20 maggio 2015

"Jacques Le Goff e l'Italia", convegno a Roma

Il convegno internazionale Jacques Le Goff e l’Italia si terrà a Roma giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2015 per iniziativa dell’École française de Rome, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e la rivista Les Annales. Histoire, Sciences sociales (Centre de Recherches Historiques - EHESS), con il patrocinio dell'Ambasciata di Francia in Italia e del Ministero dei beni e delle attività culturali.
È obbligatoria la registrazione (fino all'esaurimento dei posti disponibili) via mail a secrma@efrome.it entro e non oltre il 31 maggio.
La prima sessione, il giovedì 4 giugno, avrà luogo a Palazzo Farnese. Per ragioni di sicurezza, l’accesso a Palazzo Farnese è consentito dalle ore 9,00 alle ore 9,25 con un documento di identità.

martedì 19 maggio 2015

"La Porta del tempo" a Genova

Torna dal 23 maggio al 7 giugno 2015 l’appuntamento con l’arte e la storia di Genova nella sesta edizione de “La Porta del tempo”, una rassegna di eventi in cui le sale e il chiostro medievale del Museo Diocesano di Genova si arricchiscono di approfondimenti, performance teatrali e attività per ragazzi e famiglie.
Sottotitolo di quest’anno è “Genova: il cibo e il sacro“. In un tempo in cui l’alimentazione e la nutrizione sono al centro del dibattito culturale e sociale, non bisogna dimenticare quanto esse abbiano avuto importanza nella nostra storia, nella tradizione locale e nelle pratiche della religione cristiana. In questo stretto intreccio, l’intenzione è di mettere in risalto il filo del valore simbolico del cibo nell’arte cristiana, quello delle abitudini alimentari e del disciplinamento della vita quotidiana e infine quello dell’evoluzione del cibo nei secoli, indagando l’alimentazione dei primi cristiani, degli uomini del Medioevo e oltre.

lunedì 18 maggio 2015

“Festa FedEricina” la seconda edizione

Da sabato 30 maggio fino a martedì 2 giugno 2015 torna ad Erice (TP) la “Festa FedEricina”, rievocazione storica dell’arrivo in città di Federico III D’Aragona, re di Sicilia, e della moglie Eleonora. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è organizzata dall’associazione “TraDuMari” di cui è direttore artistico il maestro Claudio Maltese, ed ha il Patrocinio del Comune di Erice e della Fondazione EriceArte.
Saranno circa trecento i figuranti che animeranno nei quattro giorni il Borgo della vetta con una serie di iniziative che culmineranno sabato 30 maggio alle 17.30 a Porta Trapani, con l’arrivo in città del Corteo con in testa i reali, seguiti da dame e cavalieri. Faranno parte della sfilata i musici del gruppo “Real Trinacria”, il Gruppo medievale “Monte San Giuliano-Erice”, gli sbandieratori “Leoni Reali” di Camporotonto Etneo e i cavalieri “Stella del Vespro” di Enna. Seguirà, in piazza Loggia, la consegna delle chiavi della città e la festa di benvenuto con danze e sbandieratori; poi il corteo regale raggiungerà le Torri del Balio dove sarà aperto il “mercato medievale” e dove si terrà il “Convivio Regale” alle 20.30. Durante le quattro giornate coloro che decideranno di visitare Erice potranno immergersi, dalle 11 alle tarda serata, in un’atmosfera ormai del tutto scomparsa ma di cui ancora la Erice porta i segni, il Medioevo. Si potrà assistere a “singolar tenzoni” in vari punti del borgo e anche degustare tipiche pietanze medievali.
Come sottolinea lo stesso Maltese, “la manifestazione nasce dallo studio realizzato dalla nostra Aasociazione sulla presenza ad Erice di Federico III D’Aragona e della moglie Eleonora. Da qui l’idea di rievocare questo momento così particolare vissuto dalla cittadina e di creare un evento che potesse riproporlo al grande pubblico. Si racconta che, proprio per ringraziare la città dell’ospitalità ricevuta, – conclude il maestro – il re lasciò un segno tangibile della sua presenza, facendo costruire il real Duomo dove è ancora visibile il simbolo dei reali d’Aragona”.
Erice, per quattro giorni, diventerà dunque location naturale per un tuffo nel passato. Con i mercanti pronti a vendere la loro mercanzia, gli artigiani e i loro manufatti, i popolani che si muoveranno tra bancarelle e merci, mentre i fanciulli proporranno antichi ed ormai dimenticati giochi. Si potrà anche visitare l’accampamento militare realizzato dai “Cavalieri della Torre-Stella del Vespro” di Enna.
A chiudere la manifestazione, il 2 giugno, a partire dalle 11, si svolgerà il 2° raduno regionale dei – “Cortei Storici di Sicilia” e, alle 18, il “Gran Finale” davanti al Real Duomo e l’omaggio floreale alla Madonna, celeste patrona di Erice.