lunedì 23 gennaio 2017

Gli studi astronomici dall'età tardo-antico al Medioevo

Terzo appuntamento del ciclo “Viaggio nel cosmo” in programma lunedì 23 gennaio 2017, con inizio alle ore 18.30, presso l’auditorium del Civico Museo di Storia Naturale di Via dei Tominz, 4 a Trieste (Bus n. 11, 18, 22). Paolo Badalotti, triestino e storico dell’Astronomia parlerà degli “Studi astronomici dall’età tardo-antica al Medioevo”.
La fama dell’astronomo alessandrino Claudio Tolomeo è stata tramandata principalmente grazie al suo libro più famoso, l’Almagesto. I libri dell’Almagesto sono un riepilogo di tutto il sapere del passato ed erano talmente completi da divenire in breve tempo un riferimento duraturo per i secoli futuri; in essi Tolomeo riprese e riadattò le vecchie teorie astronomiche alle nuove scoperte. Ma mentre l’attività scientifica della cristianità decadeva nei secoli bui, si assisteva al grande risveglio della scienza nel mondo islamico. Gli astronomi dell’alto medio-evo, eredi del sistema aristotelico e tolemaico, riuscirono a ottenere risultati sorprendenti nello studio della volta stellata, catalogando e raffigurando le costellazioni, attribuendo nomi alle stelle, mettendo a punto calendari più accurati, studiando le eclissi e raffinando tavole che tracciavano i movimenti celesti. In particolare, gli astronomi arabi riuscirono a determinare la posizione del sole, della luna e dei cinque pianeti visibili a occhio nudo per qualsiasi momento del giorno e della notte, un prezioso aiuto per i naviganti.
Osservando la posizione dei corpi celesti era anche possibile determinare l’ora del giorno e tenere aggiornato un calendario. Con le teorie elaborate per spiegare il movimento dei pianeti, gli astronomi arabi furono a un passo dal chiarire le incongruenze riscontrate nel sistema tolemaico. Non compresero però che è il sole, e non la terra, a trovarsi al centro delle orbite planetarie. Comunque sia, descrissero i movimenti delle stelle con un’accuratezza senza precedenti e i loro rilevamenti furono di inestimabile valore per le successive generazioni di astronomi di tutto il mondo. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

sabato 21 gennaio 2017

Visite a Santa Maria Novella

Storie della Genesi, Chiostro Verde
I Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E propongono un ciclo di visite tematiche dedicate ad alcuni spazi del complesso domenicano di Santa Maria Novella, utili ad apprezzarne la storia e i capolavori meno noti.
Sabato 28 gennaio 2017 il primo appuntamento è con il chiostro verde e i dipinti di Paolo Uccello.
La visita consentirà di apprezzare otto meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori per il Chiostro Verde ed esposti ora nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Si tratta di affreschi staccati facenti parte del ciclo delle Storie della Genesi e prevalentemente eseguiti in monocromo verdeterra – “a sugo d’erbe e terra verde”, come venne scritto nel Seicento – tanto da dare il nome all’intero chiostro. Capolavori del Rinascimento che sarà possibile assaporare in forma ravvicinata e in nuova leggibilità per approfondire poi la storia e gli sviluppi del Chiostro Verde, cuore del convento domenicano.
Per scaricare le informazioni e programma completo delle visite in formato PDF clicca qui !

giovedì 19 gennaio 2017

"Storiografia medievistica in Romania" a Orte (VT)

Si svolgerà nel Centro storico di Orte nella giornata di venerdì  20 gennaio 2017 una Giornata di Studio sulla “Medievistica romena a Orte”, che si articolerà  in tre momenti: il primo incentrato sulla visita ad Orte sotterranea, al Museo d’Arte sacra, al Palazzo Vescovile ed alle peculiarità del Centro Storico da parte della delegazione di studiosi romeni. Alle 16,30 è prevista la prolusione del prof. Ioan-Aurel PopUn’introduzione al Medioevo romeno”, a seguire il prof. Cesare Alzati terrà una relazione su “Lo spazio religioso romeno come specchio della vicenda religiosa europea”.
Alle ore 18,00 presso il Centro di Aggregazione Sociale nel complesso dell’ex Ospedale la prof.ssa Luisa Caporossi presenterà i lavori di restauro dell’Affresco “Crocifissione con Maria e san Giovanni evangelista databile fine sec. XV-primi sec.XVI, con la partecipazione del sindaco di Orte, Angelo Giuliani e la Soprintendente per l’Archeologia, le Belle Arti ed il Paesaggio, Alfonsina Russo.
La Giornata di studio di Orte farà seguito alla sessione di giovedì 19 gennaio programmata a Roma, presso l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, con interventi sul Medioevo Romeno, punti di riferimento cronologici, geografici e di civiltà, la storia del pensiero storiografico romeno, con ulteriori approfondimenti su strutture politiche e particxolarità istituzionali, di storia ecclesiastica, di storiografia economica della Transilvania medievale, della Valacchia e della Moldavia. Altro approfondimento viene dedicato alla Tarda Crociata e lo spazio romeno, a testimonianze di viaggio tra l’area romena e la Penisola italica, con un bilancio sulla storiografia romena recente e uno sguardo verso il futuro.
Nella Giornata di Studio di Orte gli ospiti romeni potranno fruire della consultazione dei testi conservati presso la Biblioteca specializzata dell’Ente Ottava Medievale di Orte, ospitata nella storica sede di Palazzo Roberteschi,  che raccoglie più di tremila volumi inerenti la storia del periodo medievale e rinascimentale.
Per scaricare il programma completo delle due giornate in formato PDF clicca qui !

mercoledì 18 gennaio 2017

Novecento anni dal più grande terremoto dell'Italia Settentrionale

A novecento anni dal devastante terremoto che colpì Verona e le zone dell'area padana centrale e orientale, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) organizza, venerdì 20 gennaio 2017 al Palazzo Franchetti di Venezia, una giornata di studio per fare il punto sulle conoscenze e sull'impatto del sisma del 1117, alla luce del know-how scientifico attuale. Il convegno, che vede la collaborazione dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti di Venezia (IVSLA) e del Centro euro-mediterraneo di documentazione Eventi Estremi e Disastri (EEDIS), sarà una importante occasione di confronto e di verifica sull'analisi della pericolosità sismica dell'Italia settentrionale, in particolare del Nord-est, e delle problematiche di rischio che il fitto tessuto abitativo, industriale e artistico, pone oggi con sempre maggiore rilievo. Un evento catastrofico, quello del 1117, per molti anni oggetto di studio attraverso le numerose fonti scritte, epigrafiche e le tracce, in parte visibili ancora oggi, lasciate nel patrimonio architettonico delle zone colpite. Il terremoto del 3 gennaio 1117 è, infatti, il più antico evento sismico del mondo per il quale si abbia un quadro del danneggiamento tale da consentire oggi di stimarne l'area epicentrale e la magnitudo con tecniche analitiche rigorose, le stesse usate per analizzare terremoti di secoli più vicini. Questo evento è un unicum, sia come esempio concreto di terremoto raro e disastroso che potrebbe colpire ancora l'Italia settentrionale, sia come straordinaria testimonianza della cultura medievale italiana ed europea. Al convegno interverranno, tra gli altri, il Presidente INGV, Carlo Doglioni e il dirigente di ricerca INGV, Gianluca Valensise.
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lunedì 16 gennaio 2017

"Memento mori" prosegue il ciclo di conerenze con Giovanni Tucci

Venerdì 20 gennaio 2017 alle ore 16,20 presso il Seicentro (In via Savona, 99 a Milano), con sponsor il comune di Milano, Giovanni Tucci, giornalista e cultore della materia, prosegue il suo ciclo di conferenze sul “Medioevo tra arte, storia e simboli” con proiezioni e ingresso libero.
Questo appuntamento ha per titolo “Memento mori”. Il gusto macabro medievale ha radici nel nord Europa, con un tocco di influenza orientale e mongola, ma prende piede tardi, con le prime rappresentazioni dei diavoli e della leggenda dell’incontro tra vivi e defunti. Le grandi pestilenze e carestie del 1300 scaveranno un baratro tra l’uomo e Dio e scateneranno le danze macabre e i trionfi della Morte.
Le competenze di Giovanni Tucci derivano esclusivamente da passione amatoriale, mediata dall’esperienza pluridecennale nella divulgazione giornalistica in campi molto diversi.
Ha tenuto vari cicli di conferenze settimanali (con proiezione diapo e video) dedicate a arte, storia, economia e cultura medievale presso i Cam o gli assessorati municipali a Milano. Per esempio 23 incontri in zona cinque e 22 in zona sette solo tra ottobre 2015 e maggio 2016.
Ha iniziato o ha in preparazione analoghi incontri presso il Seicentro (via Savona 99), presso il Cam 7 (viale Tibaldi 41) e presso il Cam 8 (via della Pecetta).
Ha inoltre organizzato visite guidate alle basiliche di Sant’Eustorgio, Sant’Ambrogio e San Marco e ha in preparazione analoghe visite a Como, Lodi, Pavia, Cremona, Piacenza, Fidenza, Parma, Bergamo e Vigevano.
In passato ha avuto una ultradecennale attività, quasi sempre in testate a carattere nazionale, in campo economico-giuridico-immobiliare, ha curato alcuni uffici stampa e ha redatto libri e pubblicazioni di carattere tecnico.

sabato 14 gennaio 2017

Palazzo dei Trecento di Treviso aperto al pubblico

La sede del consiglio comunale di Treviso, a palazzo dei Trecento, sarà aperta al pubblico. Da sabato 14 gennaio 2017, in via sperimentale, e fino a fine marzo, ogni fine settimana cittadini e turisti avranno l’opportunità di visitare il palazzo in piazza dei Signori. L'entrata sarà a pagamento: 5 euro il biglietto intero, 3 euro il ridotto. Le visite consentite solo il sabato e la domenica dalle 14.30 alle 18. Per i minori di 18 anni e i residenti del Comune di Treviso l’entrata è gratuita.
Palazzo dei Trecento è il maggiore edificio civile della Treviso medievale e testimonia, con le sue proporzioni, i fasti comunali della città. Venne costruito intorno al 1217 e porta il nome dei "Trecento" perché ospitava il Maggior Consiglio, formato da trecento cittadini per metà appartenenti al ceto nobiliare e per metà a quello del popolo. Nella parte superiore del Palazzo vi è un’unica grande sala, adibita alle riunioni del consiglio comunale.

Il salone è alto 12 metri, largo circa 20 metri, lungo 46 metri. Esso presenta le pareti decorate dagli stemmi degli antichi podestà, in una fascia superiore, e da affreschi di varie epoche. Nel corso della seconda guerra mondiale il Palazzo venne squarciato durante il bombardamento aereo. La miracolosa rinascita del Palazzo dei Trecento dalle rovine del tragico 7 aprile 1944, a seguito di una formidabile, quanto ingegneristicamente inedita, operazione di raddrizzamento e restauro, venne pienamente a simboleggiare la resurrezione stessa della città.

venerdì 13 gennaio 2017

Passeggiata d’autore sulle tracce di Pia de’ Tolomei

Un omaggio a una donna, probabilmente mai esistita, ma ‘verissima’ nell’immaginario collettivo. E’ Pia de’ Tolomei, la figura dantesca citata da Dante Alighieri nel quinto canto del Purgatorio, a cui Siena dedica la Passeggiata d’autore di sabato 14 gennaio 2017. L’iniziativa è ideata da Toscanalibri.it, a cura dell’assessorato al turismo del Comune di Siena. L’appuntamento è per le ore 15,00 in Piazza Tolomei (partecipazione gratuita su prenotazione al numero 0577 391787).
Guide d’eccezione per l’occasione saranno il direttore di Toscanalibri.it, Luigi Oliveto e il docente di storia delle tradizioni popolari dell’Università di Siena, Fabio Mugnaini che guideranno i partecipanti alla scoperta di questa figura diventata leggenda. «Ricorditi di me che son la Pia./Siena mi fe’, disfecemi Maremma:/salsi colui ch’inanellata pria,/ disposando, m’avea con la sua gemma», canta Dante nella Divina Commedia: una leggenda medievale tramandata fino ai giorni nostri, arricchendosi sempre più di pathos, trama, forme narrative (poesia, teatro, opera musicale). L’itinerario partirà da Palazzo Tolomei, dove l’omonimo Palazzo è testimonianza dell’esteso castellare che sorgeva in quell’area appartenente, appunto, ai Tolomei e dalla cui famiglia proveniva, secondo leggenda, la Pia dantesca. Si proseguirà in via san Pietro dinanzi al palazzo Brigidi, tradizionalmente dei Pannocchieschi e dunque di Nello Pannocchieschi, sposo di Pia, dove è conservata una scala a chiocciola detta “della Pia”. La Passeggiata terminerà all’interno del Palazzo del Governo, in piazza Duomo, dove il granduca Pietro Leopoldo II fece affrescare nella propria anticamera “le storie della Pia” essendo affascinato da quella leggenda, dai richiami e dai sentimenti che essa sollecitava verso le terre della Maremma. Qui l’attrice Paola Lambardi reciterà parte del “Dialogo nella palude” di Margherita Yourcenar ispirato alla storia della Pia.
Per informazioni e prenotazioni si può chiamare il numero 0577 391787 oppure scrivere a redazione@toscanalibri.it.