sabato 13 gennaio 2018

Bonaventura da Bagnoregio nella posterità: traduzioni, riusi e problemi aperti

Da lunedì 15 a martedì 16 gennaio 2018, in occasione della Festa del Gran Cancelliere e dell’Università, si terrà alla Pontificia Università Antonianum a Roma il convegno "Bonaventura da Bagnoregio nella posterità: traduzioni, riusi e problemi aperti", organizzato con il sostegno di Città Nuova Editrice.
Nel corso della sessione di lunedì, a partire dalle ore 15:00, dopo le parole di saluto del prof. Agustín Hernández, Vicerettore della Pontificia Università Antonianum, interverranno i proff. Barbara Faes, Per una storia delle traduzioni italiane di Bonaventura nel Novecento, Massimiliano Lenzi, Tradurre Bonaventura: strutture linguistiche e percezione del mondo, e Andrea Di Maio, Comprendere Bonaventura: Concordanze, Dizionari, contributi a un Lessico, moderati dal prof. Giuseppe Buffon, Decano della Facoltà di Teologia.
Al martedì, dalle ore 9:30, al termine del saluto della prof.ssa Mary Melone, Rettore Magnifico della Pontificia Università Antonianum, i proff. Paolo Vian - Posterità di Bonaventura in Pietro di Giovanni Olivi -, Fortunato Iozzelli - Reminiscenze bonaventuriane in alcuni testi agiografici del sec. XIV - e Alessandro Ghisalberti - Il futuro della ricerca sul pensiero di Bonaventura: problemi e prospettive - daranno vita a una tavola rotonda sul tema Prospettive di ricerca, moderati dal prof. Marco Guida, Preside della Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani.
Concluderanno i lavori le parole di saluto di fr. Michael Anthony Perry, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori e e Gran Cancelliere della Pontificia Università Antonianum, subito dopo la premiazione dei vincitori del premio “San Francesco”.
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venerdì 12 gennaio 2018

Foligno: indagini archeologiche presso l’abbazia di Sassovivo e nuovi progetti di ricerca

Si svolgerà sabato 13 gennaio 2018 a Foligno (Palazzo Trinci, dalle 15,30) il convegno di studi, promosso dall’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo e patrocinato dal Comune e dalla Diocesi di Foligno, dal titolo “Foligno: indagini archeologiche presso l’abbazia di Sassovivo e nuovi progetti di ricerca”.
Dopo i saluti di amministratori, esperti e della presidente dell’Associazione “Amici dell’Abbazia di Sassovivo”, Roberta Taddei, la docente di restauro architettonico all’Università ‘Sapienza’ di Roma, Lia Barelli, coordinatrice scientifica sia degli scavi archeologici di Sassovivo che dei nuovi progetti di ricerca, parlerà delle “Campagne di scavo presso l’abbazia di Sassovivo: lo stato degli studi”.
L’intervento verterà sulle conclusioni preliminari delle quattro campagne archeologiche, condotte dal 2014 al 2017, che hanno dato risultati che permettono di inserire meglio Sassovivo nel contesto italiano ed europeo dal punto di vista architettonico e storico, e che nei successivi sviluppi promettono esiti di tutto rilievo per diverse discipline, dall’archeozoologia alla paleobotanica, dall’antropologia fisica alla storia della produzione ceramica.
A seguire la direttrice degli scavi di Sassovivo, Maria Romana Picuti, (Università della Sapienza di Roma) che parlerà su “Dalla Regola di San Benedetto alle fornaci per campane nelle chiese: il caso di Sassovivo”.  Il ritrovamento di una fornace di campane al centro dell’avancorpo della chiesa abbaziale di Sassovivo, avvenuto nel corso delle indagini archeologiche, diventerà qui occasione per una riflessione sull’importanza del segnale sonoro nella Regola di San Benedetto e sulla rigorosa osservanza della scansione del tempo che impone la vita monastica.
Verranno ripercorsi i primordi della diffusione delle campane e dei campanili nella penisola italiana e si parlerà delle tecniche dei maestri campanari, che presentano innumerevoli variabili. Verranno inoltre ricordate le credenze legate allo stato di passaggio del metallo, alle sue connotazioni infere e alla necessità che l’oggetto liturgico assicurasse, tramite consacrazione, la sua protezione dalle forze demoniache. Raffaele Pugliese (Università Sapienza di Roma), direttore dello scavo di Sassovivo, tratterà dell’area cimiteriale riportata alla luce durante le campagne archeologiche , della datazione di alcune tombe sulla base dei reperti ceramici rinvenuti nei terreni di riempimento e di un nucleo di ceramiche del XIV secolo, trovato nel riempimento delle volte  della Loggia del Paradiso, che fornisce interessanti informazioni sul tipo di vasellame che circolava nella comunità monastica nel medioevo.
Ottavio Bucarelli, Pro-Direttore del Dipartimento di Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana, e Roberta Taddei illustreranno poi l’importanza del progetto, ancora in fieri, della digitalizzazione delle ‘Carte’ di Sassovivo, ovvero del fondo documentario che contiene la storia spirituale politica e materiale , ancora tutta da scriversi, della potente abbazia, tra XI e XIV secolo espressione e centro di una forza economica dominante e di un’egemonia territoriale che travalica i confini umbri.

giovedì 11 gennaio 2018

Napoli Aragonese

L’associazione InfoTurismoNapoli è lieta di accogliervi alla corte di Re Alfonso d’Aragona.
Domenica 14 gennaio 2018, dalle ore 10,30 alle 14,00 rievocheremo l’ambiente della corte aragonese nella possente cornice del Maschio Angioino, la fortezza che fu orgoglio e trionfo per il celebre sovrano aragonese che sottrasse Napoli agli Angioini.
L’evento, la cui partecipazione è gratuita, si svolgerà tra il cortile e le sale del castello con una sfilata in abiti d’epoca, per rievocare le leggende e i fasti del periodo, grazie anche all’approfondita rievocazione storica del gruppo “Fantasie d’Epoca”.
Seguirà alle ore 15:00 un itinerario storico culturale gratuito, organizzato dall’associazione Naus – Itinerari Culturali, che ci porterà a rivivere le vicende e gli eventi della Napoli aragonese. Il tour partirà da Piazza San Domenico e attraverserà il cuore del centro antico, lungo il Decumano Inferiore, dove ammireremo l’architettura delle residenze nobiliari e quella delle chiese che hanno caratterizzato quest’epoca. Infine giungeremo a Castel Nuovo, dimora reale di età angioina, trasformata in reggia fortificata dai sovrani aragonesi.
La partecipazione è gratuita.
*Il tour è limitato ad un numero massimo di 30 partecipanti.
È obbligatoria la prenotazione entro sabato 13 gennaio.
Per informazioni e prenotazioni:
direzione@infoturismonapoli.com - 380 145 1379
naus@naus.it – 327 119 3603

giovedì 4 gennaio 2018

Epifania del Tallero a Gemona (UD)

A partire dalle ore 09.00 di sabato 6 gennaio 2018 ha luogo a Gemona del Friuli (UD) la tradizionale celebrazione dell’Epifania del Tallero.
Dame, cavalieri, armigeri e popolani: questi i partecipanti alla sfilata della Messa del tallero, una delle manifestazioni più significative dell’Epifania in Friuli Venezia Giulia.
I corteggi, allo squillo delle trombe, raggiungono la Piazza del Municipio dove si presentano al cospetto del Capitano del Popolo che poi, verso le 10.00 accompagnano il Sindaco sino all’imponente Duomo di Santa Maria Assunta, dove si celebra la Messa del Tallero. Durante la celebrazione tutta la Comunità, rappresentata dal Sindaco, offre alla Chiesa, nelle mani dell’Arciprete, un dono concreto: un tallero d’argento.
La consegna del Tallero nella mani del Capitano del Popolo, presso la Loggia, il saluto ai gonfaloni, l’animazione medievale, sono un ulteriore motivo di interesse per le persone amanti del periodo e attente a questa secolare tradizione.
Al termine della Santa Messa, sulla piazza del Duomo si svolgeranno animazioni medievali con gli artisti provenienti da tutto il Triveneto fino alle ore 13.00.

martedì 2 gennaio 2018

L’enigma della cattedrale. Fol e Fel verso una possibile soluzione

Domenica 7 gennaio 2018 con inizio alle ore 17.30, nel Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone di Vercelli la chiusura di NataLeone e gli auguri per un felice nuovo anno avverranno in compagnia della conferenza “L’enigma della cattedrale. Fol e Fel verso una possibile soluzione”, a cura di Luca Brusotto Conservatore del Museo Leone e del suo vice Riccardo Rossi che, a due voci, ci condurranno in un appassionante viaggio alla scoperta di uno dei più celebri quanto misteriosi enigmi della storia vercellese legato proprio a un’opera del Museo Leone: l’antico mosaico proveniente dalla scomparsa basilica di Santa Maria Maggiore di Vercelli, raffigurante una scena di duello tra un guerriero di pelle bianca e uno di pelle nera, ai lati dei quali campeggiano rispettivamente le scritte “fol” e “fel”.

Si tratta di un’enigmatica scena che ormai da secoli vede cimentarsi studiosi, eruditi o semplici appassionati alla ricerca del suo vero significato e della vera identità dei duellanti: l’eterna lotta tra il bene e il male, un richiamo alle crociate, una raffigurazione della Chanson de Roland? Un appassionato confronto tra le fonti storiche e la cultura figurativa dei secoli centrali del medioevo tenterà di rispondere alla domanda mettendo in campo una nuova ipotesi di soluzione.
Al termine della conferenza festeggeremo il nuovo anno con il risotto offerto dagli amici de “Gli Aironi – Risi e Co” di Lignana. La conferenza è esclusa dalla gratuità della prima domenica del mese e per partecipare è necessario prenotare al 348.3272584.